REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI

CRITERI GENERALI

Art.1 Oggetto
Il presente Regolamento, emanato ai sensi dell’art. 9, secondo comma, punto 6) dello Statuto, disciplina le modalità d’intervento della Fondazione nei settori previsti dall’art. 3 dello Statuto, nonché i criteri per l’assegnazione delle risorse agli stessi settori. A tale riguardo, si propone e privilegia gli scopi dell’originaria CASSA DI RISPARMIO DI SAN MINIATO, della quale la FONDAZIONE costituisce l’ideale continuazione e di cui intende conservare le tradizioni.

Art.2 Scopi
Il Regolamento ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività, la motivazione delle scelte e la più ampia tutela degli interessi della FONDAZIONE, dettando regole per la individuazione e la selezione dei progetti e delle iniziative da finanziare in modo da ottenere la migliore utilizzazione delle risorse e la più soddisfacente efficacia degli interventi.

Art.3 Settori di intervento
Il Comitato di Gestione, attuerà il presente Regolamento, nel rispetto dei programmi deliberati e dei settori individuati tempo per tempo dal Consiglio di Indirizzo, operando in piena autonomia nella gestione delle risorse disponibili.

CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE

Art.4 Modalità di intervento
L’utilizzazione delle risorse disponibili, si articolerà nelle seguenti tipologie di interventi:

  1. Erogazioni dirette agli enti richiedenti per lo svolgimento della loro attività istituzionale
  2. Esecuzione di progetti propri della Fondazione
  3. Erogazioni su progetti degli EE.LL. Territoriali
  4. Erogazioni su progetti di terzi
  5. Manifestazioni organizzate dalla Fondazione
  6. Pubblicazioni
  7. Interventi a sostegno di iniziative minori
  8. Erogazioni dirette di fondi assegnati al Presidente

Art.5 Erogazioni dirette agli enti per lo svolgimento della loro attività istituzionale
Le erogazioni dirette agli enti per lo svolgimento della loro attività istituzionale saranno effettuate nei limiti fissati nell’allegata tabella a).
Il Comitato di Gestione, nell’ambito delle erogazioni dirette agli enti per lo svolgimento della loro attività istituzionale, privilegerà:

A) NEL SETTORE DELL’ARTE E DELLA CULTURA:

  1. Istituto del Dramma Popolare di San Miniato;
  2. Accademia degli Euteleti di San Miniato;
  3. Fondazione sulla Civiltà del Tardo Medio Evo di San Miniato.

Ai medesimi ed alla loro attività, che dovrà essere assicurata con adeguate contribuzioni annuali, è riconosciuta una valenza “STORICA e TRADIZIONALE”, in quanto la divulgazione della cultura, dell’arte, dello studio e della ricerca, costituisce patrimonio del nostro territorio e della nostra gente.

B) NEL SETTORE DELL’ASSISTENZA E DELLE CATEGORIE SOCIALI PIU’ DEBOLI:

  1. Le organizzazioni di volontariato e di altri enti e associazioni di carattere privato la cui attività sia caratterizzata dall’impegno sociale e umanitario a favore della comunità locale individuata nel Comprensorio di San Miniato, così come definito all’art. 3 dello Statuto; in modo particolare le MISERICORDIE e PUBBLICHE ASSISTENZE operative nel Comprensorio sopra menzionato. La Fondazione, pertanto, favorirà con adeguate contribuzioni annuali, l’attività delle medesime e i loro programmi che mirino alla qualificazione degli interventi sociali e sanitari e/o alla integrazione di quelli dei servizi pubblici e privati esistenti sul territorio se diretti a favore della comunità locale ed in particolare delle categorie meno protette della popolazione.

C) NEL SETTORE DELL’ISTRUZIONE:

  1. Scuole materne private e settore prescolastico privato;
  2. Iniziative denominate “formazione scuola/lavoro”.

Alle scuole materne private ed al “settore prescolastico” privato in generale, la Fondazione riconosce una funzione integrativa di quella pubblica e, pertanto, favorirà con adeguate contribuzioni annuali l’attività delle medesime specialmente se questa supplisce e/o integra il servizio pubblico esistente sul territorio.

La Fondazione promuove e finanzia tutte quelle attività di formazione e qualificazione professionale – generalmente denominate Scuola/Lavoro – capaci di offrire sostegno ed impulso all’economia del territorio e per incoraggiare la formazione e la specializzazione dei giovani per un più proficuo inserimento nel mondo del lavoro.

Art.6 Progetti propri della Fondazione
Costituiscono progetti propri della Fondazione quelli definiti con programmi di attività annuali o pluriennali, volti al miglioramento della qualità della vita del territorio ed al suo sviluppo economico, sociale e culturale.
Per l’individuazione dei progetti propri, la Fondazione utilizzerà, ove disponibili, le informazioni di settore acquisite tramite le opportune “mappature” del territorio di competenza.
Ogni programma sarà attuato individuando obiettivi di intervento, linee guida e criteri che orienteranno l’utilizzo delle risorse.
I progetti di notevole rilevanza economica saranno accompagnati da una relazione di analisi del rapporto costi/benefici.

Art.7 Progetti degli Enti Locali Territoriali

Annualmente, la Fondazione destinerà una parte delle risorse, da quantificare nei limiti fissati nell’allegata tabella b), ai Progetti presentati dagli Enti Locali Territoriali.
La ripartizione fra tali Enti, dell’importo come sopra ad essi destinato, sarà determinata nei Documenti Programmatici (triennale ed annuale) di cui all’art.9 dello Statuto, operando nel rispetto dei principi e dei criteri che risulteranno fissati da apposito documento, da emanarsi con effetto dall’esercizio successivo a quello di entrata in vigore del presente regolamento.

Art.8 Progetti di terzi
Costituiscono “progetti di terzi” tutte le iniziative sottoposte alla Fondazione, da parte di altri Enti, sulla base di appositi bandi dalla stessa emanati con le modalità e nei termini regolamentati nel Titolo IV del presente regolamento.
Le risorse da destinare ai progetti di cui sopra sono individuate, settore per settore, nell’ambito del piano programmatico annuale elaborato dal Consiglio di Indirizzo.
Il Comitato di Gestione, nel rispetto della pianificazione triennale, selezionerà i progetti da finanziare in base a criteri di efficienza, efficacia e realizzabilità meglio definiti nel Titolo III.

Art.9 Manifestazioni organizzate dalla Fondazione
Nello svolgimento della propria attività istituzionale, la Fondazione ha facoltà di promuovere ed organizzare specifiche manifestazioni, aventi periodicità ricorrente, volte alla divulgazione della cultura, della storia, dell’arte ed allo studio dei problemi dell’economia nel territorio, anche attraverso la promozione dello sviluppo turistico.
Particolare rilievo assume la “Festa Annuale della Fondazione” finalizzata alla celebrazione dell’anniversario della costituzione dell’originaria “Cassa di Risparmio di San Miniato” ed alla affermazione, tra le giovani generazioni, dei valori di umana solidarietà e delle attività di sostegno delle categorie sociali più deboli.

Art.10 Pubblicazioni
Nello svolgimento della propria attività istituzionale, la Fondazione ha facoltà di concedere il proprio “patrocinio” ad iniziative editoriali, anche “di pregio”, teatrali, artistiche, scientifiche, sociali ed economiche; ha facoltà inoltre di acquistare e divulgare libri, riviste, pubblicazioni ed altri supporti, anche a “tecnologia avanzata”, al fine del raggiungimento degli scopi previsti dallo Statuto.

Art.11 Interventi a sostegno di iniziative minori
La Fondazione continuerà a sostenere, anche con interventi diversi da quelli contemplati negli articoli precedenti, enti, associazioni ed organizzazioni varie esistenti nel Comprensorio di San Miniato, così come definito all’art. 3 dello Statuto, le cui attività si possano considerare “patrimonio tradizionale del territorio” e meritevoli di salvaguardia, qualora si trovassero in situazioni di particolare difficoltà. In tale ottica, gli interventi della Fondazione saranno orientati, in via preferenziale, a favorire una migliore organizzazione e razionalizzazione delle attività e delle iniziative, con lo scopo di assicurare ai detti enti, associazioni ed organizzazioni, crescita e sviluppo nel futuro.

Art.12 Erogazioni dirette di Fondi assegnati al Presidente
Il Comitato di Gestione riserverà annualmente una percentuale massima dell’1% dei fondi disponibili per le erogazioni, con un minimo di L. 60.000.000 e conferirà apposita delega per la gestione del fondo al Presidente al fine di fronteggiare interventi minimali e/o che rivestano carattere di urgenza.
L’eventuale residuo resterà a disposizione del Presidente e sarà cumulabile con l’assegnazione dell’anno successivo per gli stessi scopi sopra indicati.

CRITERI DI SELEZIONE DEGLI INTERVENTI

Art.13 Predisposizione bandi – Bandi annuali
Il Comitato di Gestione, nel rispetto delle linee programmatiche approvate dal Consiglio di Indirizzo, annualmente emanerà uno o più bandi finalizzati alla divulgazione delle modalità di accesso alle erogazioni.
Ogni bando, dovrà contenere, a titolo minimale:

  • Il settore o i settori d’intervento programmati;
  • I soggetti ammessi;
  • Il contenuto della domanda, le modalità di inoltro ed il relativo termine di presentazione; prova di testo prova di testo prova di testo prova di testo
  • La documentazione da produrre.

Art.14 Criteri generali di valutazione
Il Comitato di Gestione privilegerà i progetti e le proposte di singole iniziative, che siano state presentate, nel rispetto dei bandi emanati, da enti, associazioni ed organizzazioni espressione del Comprensorio di San Miniato; verificherà, inoltre, la compatibilità dei medesimi e con le finalità statutarie e con i settori definiti nel piano programmatico elaborato dal Consiglio di Indirizzo.

Art.15 Valutazione dei progetti e delle iniziative
Ogni progetto o iniziativa da finanziare, come pure ciascuna proposta di erogazione, deve risultare adeguatamente istruita e corredata da idonea documentazione, atta ad individuarne finalità ed obiettivi, quali – a titolo minimale -:

  • dati ed atti identificativi del soggetto o dei soggetti promotori;
  • relazione illustrativa contenente la specificazione dei benefici attesi e dei beneficiari del progetto nonché l’analisi della fattibilità;
  • preventivo dettagliato di spesa e valenza temporale;
  • dichiarazione delle eventuali erogazioni da altri ricevute o ad altri richieste per lo stesso progetto;
  • impegni o attestazioni di disponibilità da parte di altri enti e soggetti esterni interessati a collaborare al progetto o all’iniziativa;
  • dichiarazione di disponibilità a rendere pubblico, nei modi adeguati, l’eventuale contributo o finanziamento ricevuto dalla Fondazione.

      E’ riservata in ogni caso alla Fondazione la facoltà di richiedere ulteriore documentazione, anche in momenti successivi.
Il Comitato di Gestione, tenendo conto delle linee programmatiche e degli indirizzi gestionali indicati nel documento programmatico previsionale, procede all’esame ed alle valutazioni delle richieste di erogazione utilizzando metodi e parametri appropriati, dallo stesso deliberati, che possano consentire la confrontabilità dei progetti medesimi nell’ambito dello stesso settore pervenuti entro i termini previsti nel o nei bandi emanati tempo per tempo.
Il Comitato di Gestione nell’esaminare i progetti e le iniziative presentati da enti, associazioni ed organizzazioni, oltre alle valutazioni di cui al comma precedente, subordinerà l’intervento anche:
a) al ritorno di immagine di cui all’art.17 ultimo comma, facendo riferimento alla visibilità (su stampa, manifesti, presentazione dell’iniziativa, ecc…) data a precedenti interventi della Fondazione, relativamente alle opere da questa finanziate a beneficio del medesimo richiedente, nell’ultimo triennio;
b) alla disponibilità a consentire l’ingresso nei Consigli di Amministrazione, Comitati di Gestione, Organi di Controllo o simili degli enti, associazioni od organizzazioni richiedenti, di un adeguato numero di membri designati dalla Fondazione in relazione all’entità e/o alla ripetitività del contributo elargito rispetto al totale del progetto o all’incidenza dello stesso sull’attività gestionale dell’eventuale beneficiario.
In fase di prima applicazione, il periodo di valutazione di cui alla lettera a) del presente articolo non potrà estendersi a periodi precedenti la data di entrata in vigore del presente regolamento.
E’ facoltà del Comitato di Gestione valutare anche in corso d’anno eventuali richieste pervenute, ove esistano disponibilità di fondi.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Art.16 Richieste di contributi in base a progetti
Per consentire la più ampia e dettagliata conoscenza dei progetti presentati dai richiedenti, al fine di favorire la corretta applicazione dei criteri previsti nel presente regolamento per la selezione dei progetti, i bandi emanati per l’erogazione saranno accompagnati da un apposito modello da compilare, a cura dei richiedenti, per la richiesta di contributi
Il modello, in via minimale, dovrà prevedere:

  • I dati identificativi dell’ente richiedente.
  • I dati identificativi, compreso la qualifica, del sottoscrittore della richiesta.
  • Sintetica descrizione dell’opera.
  • La tipologia di contributo richiesto. In particolare dovrà essere precisato se è richiesto un contributo “generico” ovvero “finalizzato” alla realizzazione di una specifica opera contenuta nel progetto; in tal caso dovrà essere precisato a quale opera, anche parziale, il contributo è finalizzato.
  • Importo complessivo dell’opera.
  • Importo del contributo richiesto.
  • Il Piano Finanziario per la realizzazione. In particolare il Piano Finanziario dovrà evidenziare la liquidità disponibile ed i contributi di altri enti e l’eventuale modalità di copertura del disavanzo, in modo tale che la Fondazione possa valutare l’efficacia del contributo eventualmente stanziato, oltre che l’effettiva realizzabilità del progetto.
  • Il tempo previsto, in anni, per la completa realizzazione del progetto.

Art.17 Condizioni generali per la concessione del contributo
Non saranno concessi contributi per iniziative palesemente prive di concretezza o che risultino impossibili da realizzare per manifesta ed insanabile insufficienza di fondi.
Non saranno accolte le richieste pervenute da enti che, in precedenti occasioni, non abbiano documentatamente raggiunto gli obiettivi dichiarati nella richiesta, ovvero che non abbiano osservato l’impegno di pubblicizzare l’intervento finanziario concesso a sostegno dalla Fondazione.

Art.18 Cause di revoca del contributo
Trascorso un anno dalla comunicazione dell’assegnazione del contributo senza che la realizzazione dell’opera sia iniziata, salvo valide e documentate giustificazioni fornite, il contributo si intende revocato.
L’assegnazione del contributo verrà altresì revocata qualora, in assenza di valide motivazioni, l’opera non sia ultimata entro un anno dalla scadenza del “tempo di realizzazione” esplicitato nella domanda.
Il contributo verrà inoltre revocato, qualora risulti palese che l’opera finanziata viene realizzata contravvenendo le norme legislative vigenti.
E’ facoltà della Fondazione revocare i contributi assegnati qualora risulti evidente, senza previa autorizzazione, un diverso utilizzo rispetto a quello per il quale il contributo è stato assegnato.
A tutela degli interessi della Fondazione, sulla comunicazione dell’assegnazione del contributo, ove ne sussistano i presupposti (es. liquidazione a stati di avanzamento), potrà essere fatto esplicito riferimento alle cause di revoca, in modo da agevolare eventuali azioni di recupero dei contributi erogati prima della revoca.

Art.19 Documenti da allegare alle domande
Le domande per l’attribuzione di contributi finalizzati all’attività istituzionale di cui all’articolo 5 devono essere corredate dal bilancio annuale più recente o in mancanza di questo da un resoconto dettagliato delle attività svolte nell’anno precedente.

MODALITA’ DI LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI

Art.20 Modalità di liquidazione dei contributi
La Fondazione liquiderà i contributi richiesti dietro presentazione dei giustificativi di spesa relativi all’opera ammessa al finanziamento, nonché della documentazione attestante le modalità ed i termini con i quali è stato reso pubblico il contributo ricevuto.

Art.21 Entità dei contributi per attività istituzionali
L’entità dei contributi per l’attività istituzionale di cui agli enti indicati all’articolo 5, dovrà essere congrua alle risultanze dell’attivo del bilancio dell’ente richiedente e correlata all’effettiva attività svolta .

Art.22 Relazione tecnico peritale su beni immobili e restauri di beni mobili

L’erogazione di contributi di entità superiore o uguale a 50 milioni sarà subordinata all’esito positivo di una relazione tecnico peritale effettuata da un professionista di fiducia incaricato dalla Fondazione stessa.
Il compenso corrisposto al tecnico incaricato, determinato in base ad apposita tabella approvata dal Comitato di Gestione, anche in deroga ai valori minimi delle tariffe professionali in vigore, sarà decurtato dal contributo assegnato.
Relativamente agli interventi di restauro di beni mobili, è facoltà del Comitato di Gestione nominare esperti di propria fiducia per effettuare le menzionate verifiche di congruità dei contributi richiesti.

Art.23 Pareri di merito e di congruità
Anche in casi diversi da quelli previsti nel precedente art. 22 e quindi anche per importi inferiori al limite nello stesso previsto, è facoltà del Comitato di Gestione richiedere pareri di merito e di congruità sulle opere realizzate e per le quali è stato richiesto un contributo.

Art.24 Finanziamento progetti pluriennali
I contributi possono essere liquidati anche a stati di avanzamento dei lavori, e/o suddivisi in più anni.